giovedì 29 settembre 2016

Fuoripista di Bergamo, per ANSV le condizioni meteo erano "heavy shower rain": alcuni dubbi restano

Calato il sipario dopo l'incidente occorso alle ore 04:07 locali del 5 agosto 2016, presso l'Aeroporto il "Caravaggio" di Orio al Serio, dove, l’aeromobile interessato un Boeing 737-400 - con circa 25 anni di servizio, immatricolato HA-FAX - DHL 737-400, volo BCS 7332 proveniente da Parigi Charles De Gaulle. Il velivolo era atterrato sulla pista 28, di 2807 metri ha proseguito la corsa oltre.....
il fine pista, il recinto dello scalo, due strade esterne e un parcheggio di auto, arrestandosi su una strada , la provinciale (SP 591bis). I media sembrano aver quasi dimenticato la gravità e le potenziali conseguenze di quanto accaduto sulla pista 28 dello scalo di Orio al Serio. In assenza di vittime i resoconti dei giornali e delle TV si sono focalizzati sui disagi patiti dai passeggeri che avrebbero dovuto imbarcarsi, sulla cancellazioni dei voli e sulle vacanze e/o trasferimenti di lavoro mancati nella giornata dell'incidente. Ragguagli, analisi e cronistoria relativa alla criticità delle operazioni di volo su uno scalo e sull'ipotetico scenario e dinamica dell'incidente con fuoripista non sono emerse.

Un'incidente che forse piano piano qualche "pecca o mancanza" sta venendo a galla. 

Leggendo le News del 27 settembre di Aerohabitat: Bergamo Orio al Serio , qualche "dubbio" su quanto è successo rimane. “Era in corso un fenomeno avverso, o era severo e/o proibitivo? Nella nota del 10 Agosto, ANSV dopo aver comunicato come si "è proceduto allo scarico dei dati contenuti nei registratori di volo (Flight Data Recorder e Cockpit Voice Recorder) dell’aeromobile cargo B737-400 marche HA-FAX, finito fuori pista in atterraggio a Bergamo Orio al Serio lo scorso venerdì 5", ha anche rilevato una circostanza che Aerohabitat aveva ritenuto indispensabile commentare.

Con la news del 12 Agosto "Aeroporto Bergamo, il fuoripista e ANSV. Le condizioni meteo erano avverse, severe e/o proibitive?", infatti Aerohabitat aveva circostanziato come a fronte di informazioni meteo TAF (Terminal Aerodrome Forecast) e METAR (METeorological Air Report) disponibili l'ANSV aveva sinteticamente rilevato come il Boeing 737 avesse "effettuato un avvicinamento strumentale per pista 28, in condizioni meteorologiche avverse".

La terminologia alquanto generica di "condizioni meteorologiche avverse" non sembrano essere confermate dai comunicati previsionali e attuali trasmessi ufficialmente dai report meteo. dati che anche ANSV nella successivo "Preliminary Report" ha, in fondo ribadito.

Nel Report ANSV del 21 Settembre ha, tuttavia, alla voce condizioni meteo sull'aeroporto di Bergamo Orio al Serio, aggiunto una informazione aggiuntiva. Probabilmente segnalata dal sistema ATIS (Automatic Terminal Information Service e/o AWOS Automated Weather Observing System) aeroportuale e/o una informazione trasmessa via radio dal servizio di assistenza in atterraggio (frequenza di avvicinamento e/o di torre):
"Weather conditions:
Latest weather report delivered by TWR: visibility 4000m; wind: direction 280° (variable), speed 14 kts/maximun gust 23 kts; clouds: few clouds (1/8-2/8) 1700 feet, scattered CB (3/8-4/8) 3000 feet; temperature: 19°C, dew point 17°C; QNH: 1011.
Weather phenomena: heavy shower rain.
Metar: LIME 050150Z 260/11G 23 kts - 220 V 310 9999 VCTS FEW040CB BK080 23/16 Q1010".
Il Weather phenomena: heavy shower rain era forse una emissione di uno SPECI (usando gli stessi codici e criteri del METAR) e uno SPECIAL sostitutivo del MET REPORT?

Il fenomeno meteo aggiuntivo segnalato riguarda quindi un "heavy shower rain", ovvero una sorta di forte precipitazioni piovose. Ma quanto? Quale sorta di fenomeno potrebbe essere occorso in quei frangenti? Quali intensità, quali livello di "avversità" potrebbe aver costituito per un Boeing 737 in atterraggio?

Erano forse condizioni meteo non solo avverse, ma severe e proibitive al punto di aver impedito un atterraggio con toccata in pista secondo gli standard operativi?

La pista era forse allagata e il galleggiamento dell'aeromobile prima della toccata dopo quasi 2000 metri di pista sarebbe una causa/concausa nella dinamica incidentale che ha portato il Boeing 737 oltre 520 metri dal fine pista?

Le precipitazioni "heavy shower rain" avevano forse determinato un allagamento momentaneo e/o parziale di tratti di pista con uno strato, una sorta di pellicola temporanea stazionaria di acqua che ha ostacolato prima il punto di toccata e, dopo, ha reso inefficace la frenata?

Qualora l'incidenza di questo "fenomeno" meteo risultasse confermato, occorrerà tuttavia sapere se i due piloti lo conoscevano, se erano stati - comunque - informati e/o lo ignorassero, se, in definitiva, erano consapevoli del livello di "avversità" meteo in corso in relazione al contesto di lunghezza e caratteristiche di pista e sedime aeroportuale.  27 Settembre 2016.

Dopo aver letto: 
Atterra in Procura il Boeing 737 fuoripista, e i "Sorvoli anomali in territorio di Bolgare"

Il rapporto dell'Ansv

Aereo fuori pista, depositato il rapporto preliminare: Lo investì una raffica di vento 

Ora non ci resta che aspettare il rapporto finale di ANSV, per trarne le dovute conclusioni finali sulla vicenda.



1 commento:

  1. Dai dati relativi al vento, si può evincere che il velivolo e i piloti non siano stati nemmeno coinvolti in una manovra di Cross Wind, (forte vento laterale), spesso con causa dei fuori pista. Il vento era perfettamente contrario, a raffica, ma con solo 5° di differenza dalla radiale della pista che è di 285. La causa addebitabile, al acqua plane nell'ipotesi di pista allagata, per questo tipo di velivolo, ed equipaggio, non è assolutamente un problema, perchè il grosso della frenata, non avviene come le auto tramite ruote, quindi possibilità di scivolamento, ma attraverso Reverse e retro spinta dei motori, quindi attraverso un muro di aria. I freni tramite ruote interessano l'ultima parte della frenata, e non è mai una frenata d'emergenza.

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